La nascita del progetto

Grazie al lavoro svolto in tema di accessibilità alla cultura abbiamo
esplorato le diverse dimensioni entro le quali si sviluppa l’offerta culturale italiana.
E’ per questo motivo che ci sembra naturale verificare con questo sondaggio come viene accolta l’offerta culturale dai ragazzi, quali sono per loro quelle più attrattive, come vorrebbero fossero declinate i nuovi orizzonti culturali.
Il sondaggio verrà lanciato ai primi aprile dopo una serie di focus group direttamente con un ampio campione di studenti
per verificare la formulazione delle domande, il linguaggio e l’aspettativa.
Vogliamo sottolineare che questa rilevazione avrà carattere nazionale,
sarà elaborata con la collaborazione di un gruppo di ragazzi perché a loro è ricolta e deve parlare il loro linguaggio.
Importante è la presenza, al nostro fianco, dell’AdolescenDay come piattaforma di lancio e di sostengo primario all’iniziativa.

La metamorfosi antropologica contemporanea

Siamo di fronte a una metamorfosi antropologica che ha reso l’uomo non più un fine, ma un misero mezzo al servizio delle pressioni mediatiche,
delle mire politiche e delle opzioni merceologiche e consumistiche.
Siamo convinti dell’urgenza di lavorare sul concetto di cultura come
unico argine per contrastare l’imbarbarimento della società e gli effetti
derivanti dallo smarrimento delle coscienze, e di tutto quell’arcipelago
di valori, riferimenti e punti fermi che hanno assicurato
la nostra stessa esistenza.

I processi sociali ed economici

hanno assegnato alla cultura un ruolo sempre più periferico rispetto alla sua funzione originaria legata all’incremento di conoscenze e all’educazione emotiva e sentimentale. L’aumento e la forte diffusione delle moderne tecnologie, che consentono la partecipazione all’esperienza culturale, se da una parte permettono di accrescere canali e modalità di fruizione, dall’altra capovolgono i riferimenti e i valori sui quali si è permeata l’architettura delle nostre stesse esistenze.
Questo rovesciamento, ha interessato tutta la popolazione ma
ha colpito fatalmente, e con più incisività, le giovani generazioni.
L’individuo è oggi chiuso nel ristretto perimetro del cliente, utente,
sostenitore e ha via via smarrito le facoltà e le opportunità definite nel livello partecipativo.

La cultura

nelle forme e nei linguaggi utilizzati dai soggetti che l’hanno gestita, ha ricoperto una posizione determinante per influenzare le masse e convogliare i bisogni e il loro soddisfacimento. I fruitori contemporanei sono immersi in uno scenario sclerotizzato su modelli ripetitivi e ipnotizzanti.
La raccolta pubblicitaria e la volontà delle classi dirigenti,
nell’ottenimento del consenso o nello strumento della distrazione,
stanno alla base di tali modelli culturali.
Social network, programmi televisivi e media d’informazione
agiscono in un contesto di suggestioni turbative.
Queste di fatto incidono sui bisogni, molto spesso creandoli, e decidono i flussi entro i quali incanalare la fruizione culturale delle masse.
Così i giovani e i giovanissimi sono proiettati, loro malgrado, in un panorama dove gli orizzonti sono limitanti, meccanici e falsamente consolatori.

Associazione +Cultura Accessibile
in collaborazione con AdolescenDay

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